Blog

Orta dove tutto è pace e silenzio

Mi sono alzata presto, nessuna fatica per me che sono abituata alle sveglie antelucane per accompagnare i ragazzi a scuola. Ma questa mattina non c’era la fretta e la solita apprensione di fare tardi. È così che mi sono sentita quando sono arrivata dopo cinquanta minuti di auto da casa mia, a Orta San Giulio. Rallentata con il pensiero e avvolta da un senso di sana solitudine.

Gradini in pietra con muschio, lago d'Orta. | www.princesswedding.it Balcone liberty, lago d'Orta. | www.princesswedding.it
Al paese vecchio di Orta ci arrivi per forza a piedi, non ce n’è, e questo è un gran bene: ti aiuta a immergerti in un percorso di meditazione e ti prepara a un viaggio nella storia, che inizia dalla prima discesa sui ciotoli lisci e consunti dal tempo e dall’umidità, che qui è una costante. Credo sia per via della vegetazione di conifere intorno al lago, che creano una valle, o semplicemente perché cosi’ i vicoli lastricati col porfido sono sempre vestiti di muschio, per farsi più belli.

Affreschi, lago d'Orta. | www.princesswedding.it

Il primo aspetto che mi colpisce di questo posto è il colore. Cioè, a dire il vero, è l’assenza di altri colori al di là del grigio e del verde. Da grande lettrice di romanzi storici che sono, subito l’occhio mi rimbalza sui balconcini a ringhiera barocchi con tutte le grazie in ferro battuto, a volte carichi di così tanto fogliame ed edera rampicante da nascondere completamente le persiane; sono strettissimi luoghi di conversazione dove le signore per bene stanziavano sedute nelle ore più calde del giorno a civettare e a osservare dall’alto tutto quello che si muoveva nel paese. Mi ricordano l’ambientazione un po’ seicentesca di quelle cittadelle italiane vanitose protagoniste dei romanzi di Maria Bellonci, e quasi non mi stupirei se una dama con un vestito in ermellino si affacciasse per concedermi dall’alto un saluto insipido. Oggi però di dame non ce ne sono: alle nove del mattino si incontrano nei vicoli solo gatti e qualche vecchiettina, donne sole nei loro giri a zonzo per il borgo. In piedi dall’alba, hanno probabilmente assistito alle lodi del mattino, e sono già in pista per preparare il pranzo.

Terrazza con Bouganvillea, lago d'Orta. | www.princesswedding.itOrta mi piace soprattutto per gli angoli di verde scompigliato: svolto un vicolo e mi godo l’apparizione di un giardino spontaneo e rigoglioso. Sono certa che se fossero volute, certe forme non sarebbero così belle, sembrano quadri. Amo il cespuglio di bouganvillea
aggrovigliato vicino a Villa Bossi, il Palazzo del Municipio di Orta, dove si può celebrare un matrimonio romantico arrivando dal lago. L’edificio si presenta con una certa linearità, ha un aspetto sobrio, impreziosito dagli arredi interni e dai mobili d’epoca.

Il paese dorme ancora e queste strade vuote mi portano dritta verso piazza Mario Motta, il salotto chic di Orta e smaccatamente cinquecentesco. Mi sento decisamente a mio agio in questo posto, per via del fatto che amo crogiolarmi nel silenzio (e qui ce n’è parecchio) con lo sguardo in alto rivolto verso il cielo grigio. E’ un mio modo di svuotare la testa per apprezzare quello che ho e rilassarmi.

Albergo Orta, lago d'Orta. | www.princesswedding.it

Mi muovo veloce e decido di svoltare verso la salita della Motta, e alla mia destra compare la quattrocentesca casa detta dei Nani perché sopra l’architrave di legno si trovano quattro piccole finestre, e quasi di fronte, un’altra antica dimora del XVI secolo; a sinistra, il Palazzo De Fortis Penotti dalla bella facciata neoclassica e sulla destra ecco comparire il mio preferito, Palazzo Gemelli (ora una location perfetta per gli eventi), con le sue linee tardo rinascimentali e il giardino all’italiana elegantemente decadente, è un incanto.

Chiesa Santa Maria Assunta, lago d'Orta. | www.princesswedding.itA pochi passi e al culmine della salita sono proprio sotto la favolosa chiesa di Santa Maria Assunta, che con la sua scalinata impertinente domina la via dal 1485. Mi sono fermata un po’ a guardarla, immaginandomi le spose nelle loro scarpe strette percorrere con femminile esitazione i passi sulla pietra irregolare. Quanta bellezza in quegli istanti.

L’aria del mattino si è ormai scaldata e la discesa verso il lago è d’obbligo. Il borgo di Orta è un luogo che porta naturalmente alla conversazione ed è facile trovare luoghi intimi in cui fermarsi e rallentare i pensieri. Decido di godermi come uno spettatore il momento in cui inizia finalmente a movimentarsi la giornata: aprono i negozi, arrivano i barcaioli, la piazza si riempie di colori e di persone. Mi siedo a prendere un cappuccino chiaro e una frolla al Piccolo Bar di piazza Motta.

Arriva Cristiano e andiamo insieme verso il molo: il lago è talmente calmo e languido che sembra dipinto. Uno che sapeva guardare, l’ha definito un tempo “un acquerello di Dio” (Piero Chiara, Sotto la sua Mano). Ci prendiamo qualche secondo per noi, prima di progettare la traversata sull’ isola, ma questa è un’altra storia.

Sara

Coppia che si abbraccia, lago d'Orta. | www.princesswedding.it

Letture:
Il piccolo mondo del lago d’Orta, Gabriele Galli – Alberti Editore
Sotto la sua mano, Piero Chiara – Mondadori
C’era due volte il Barone Lamberto ovvero i misteri dell’Isola di San Giulio, Gianni Rodari

Colazione:
Il Piccolo Bar, Piazza Motta 22, Orta San Giulio (NO)

Prodotti tipici:
Il Buongustaio, piazza Ragazzoni 8/10, Orta San Giulio (NO)

Sposarsi al Lago d’Orta:
Rito civile, rito simbolico, locations: Sara di Princess Wedding

Foto:
Anna e Manuel di DuePunti Wedding Photography. Grazie per aver trascorso la giornata con noi.

Sono Sara, wedding designer e planner di Princess Wedding.

Drop a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *